04 aprile 2007

Grade crossing / Attraversamento dei binari (1)

Passengers can get tracks no.2 & no.3 passing on grade crossing, in front of depot. They are made of coloured and weathered wood strips.
Per raggiungere i binari 2 e 3 della stazione di Cretàz, i viaggiatori ed il personale FS devono camminare su un attraversamento a raso. Per la costruzione ho utilizzato semplici listelli di balsa dipinti ed invecchiati.


29 marzo 2007

Factory / Fabbrica (1)

Based on 3D mock-up (see post on Jan 8th, 2007), last weekend I scratchbuilt my first industrial building, the Alimentari Grosjan/Falegnameria Alpiniaz factory. I cut Forex® and Evergreen styrene sheets, then cemented all with cyanoacrylate adhesive. Finally I brush the walls and the roof with acrylic paints. The building is not yet finished.
Lo scorso weekend ho iniziato la costruzione della prima fabbrica da posare nel paese di Cretàz, la Alimentari Grosjan/Falegnameria Alpiniaz, basandomi sul precedente mock-up in cartoncino (v. post del 8 gennaio 2007). Per la costruzione ho utilizzato ritagli di Forex® e fogli di Evergreen (stirene). Quindi ho dipinto il tutto con colori acrilici. L'edificio non è ancora finito.




22 marzo 2007

Wall / muro (1)

All along the station (city side) and around the freighthouse loading platform I overlay the concrete wall with a Heki foam product simulating a stone wall.
Lungo il muro della stazione (dal lato del paese) ed attorno al piano di carico del magazzino merci ho incollato un muro fatto con pietre, prodotto della Heki. Gli edifici sono ancora solamente appoggiati.



27 febbraio 2007

Operation / Manovre

SAFI Ld40.04 passes the depot at Cretàz with a couple of cars directed to Pondèl.
La locomotiva SAFI Ld40.04 passa davanti al FV di Cretàz trainando alcuni carri diretti a Pondèl.

05 febbraio 2007

Cretàz buildings / Edifici di Cretàz

I assembled some kit: station, WC and freighthouse are from C.R. Ninive - they are not yet finished. Other buildings are made by Luca Patuzzi (backdrop houses, newspaper kiosk, bus stop), while the 4 floor condominium is from Faller. Soon I will scratchbuild some factories.
Ho iniziato a costruire i primi edifici (ancora da completare e rifinire) per valutare l'effetto complessivo. La stazione, i cessi ed il magazzino merci sono kit di C.R. Ninive, le case sul fondale, l'edicola, la fermata dell'autobus sono "ovviamente" di Luca Patuzzi, il condominio di 4 piani è un kit Faller. Mancano ancora diversi edifici (tra cui le fabbriche) che presto autocostruirò.



Cretàz

During the last weekend platform were completed. Next step was to plan building layout, together with roads and green areas. First I drew on the raw surface the city-plan, then I cut and glued cardboard pieces to limit streets.
Dopo aver completato i marciapiedi della stazione e del vicino magazzino merci, mi sono dedicato all'urbanizzazione del paese di Cretàz. Dapprima ho disegnato sulla base in legno l'ipotetica pianta, con vie, zone verdi ed aree per marciapiedi e case, quindi ho proceduto con la costruzione di queste aree con ritagli di carton plume acquistato presso un rivenditore di Belle Arti a Milano.

22 gennaio 2007

Ballast / Massicciata

Finally, I ballasted all Cretàz Station rails using a mix of Woodland Scenic B73-Buff Fine, B72-Brown Fine and B70-Iron One Fine (see FREMO ITALIA N Standard: http://www.fremo.it/fremo-italia/files/N/FREMO-Italia-N.pdf). It was not a fast job because of 10 turnouts, they required a lot of time. Before starting I weathered rails using a dark brown colour.
Ho completato la posa della massicciata anche nei moduli di stazione, utilizzando un mix di pietrisco Woodland Scenic come prescritto dalle norme FREMO ITALIA N (http://www.fremo.it/fremo-italia/files/N/FREMO-Italia-N.pdf). Non è stato un lavoro molto veloce, in quanto c'erano ben 10 scambi da "massicciare" con molta attenzione. Precedentemente avevo già invecchiato tutti i funghi delle rotaie, con un colore marrone scuro.


08 gennaio 2007

Platform / Marciapiede

Cretàz station needed platform, for passenger trains. Looking at some photos taken this summer in Nus (Aosta Valley), I build 2 platforms with wood strips and then fill the inside with light putty (as described in Denny's web site).
La stazione di Cretàz ha tre binari che possono espletare servizio viaggiatori, per cui ha bisogno di marciapiedi. Prendendo spunto dalle foto scattate alla stazione valdostana di Nus, ho riprodotto i primi due marciapiedi con la tecnica del mio amico Denny, utilizzando cioè listelli di legno per i fianchi e normalissimo stucco "light" per il riempimento. Si creano in un attimo e l'effetto, secondo me, è molto bello.


Mock Up

To check industrial district in Cretàz, I use paperboard to create some buildings (mock up). It's easy and helps to see final landscape without wasting expensive material such styrene or resin parts.
Ho costruito alcuni edifici industriali in cartoncino (mock up), per valutare l'impatto scenico. In effetti è un lavoro semplice ma che permettere di correggere subito eventuali errori scenografici, migliorando così l'effetto tridimensionale del paesaggio.



02 gennaio 2007

Scenery / Paesaggio (1)

During Christmas Holidays I worked on the module representing outside of Cretàz, toward Pondél. I have proceeded as follow:

  1. I layed some plaster sheets over the wire screen ;
  2. then I added liquid plaster to level the river bed;
  3. using light putty, I close all cracks;
  4. I panted terrain with dark brown colour;
  5. I added some self casting plaster rocks;
  6. again I filled up any "unreal" crack;
  7. I painted rocks with a diluited water base dark colour;
  8. then I painted the river bed with a light sage green;
  9. to weather rails, I painted them with a dark brown colour;
  10. finally I placed ballast.
Dopo una breve pausa durante la quale mi sono dedicato all'elaborazione di rotabili per FREMO (ricordate, la Compagnia SAFI), ho potuto riprendere, durante le ferie natalizie, i lavori sul plastico. Ho quindi pensato di iniziare il paesaggio del modulo in curva, procedendo nel seguente ordine:
  1. stesura di garze imbevute di gesso sulla rete metallica precedentemente posata;
  2. aggiunta di gesso per rendere piano il fondo del torrente;
  3. stuccatura e livellamento di eventuali irregolarità (unione tra i pannelli di compensato, dislivelli tra la base in sughero dei binari ed il compensato, ecc.);
  4. pittura del fondo del terreno in un color marrone scuro;
  5. inserimento di alcune rocce in gesso marmorino ricavate da calchi in latice realizzati in proprio;
  6. stuccatura delle rocce appena posate per eliminare irreali "buchi" nel terreno;
  7. coloritura delle rocce con un colore nero altamente diluito;
  8. pittura del fondo del torrente in un color verde salvia;
  9. invecchiamento delle rotaie con un colore marrone scuro steso a pennello;
  10. posa della massicciata secondo i metodi "classici".

Ecco il risultato dei primi lavori.


20 novembre 2006

Pondèl-side track / Curva verso Pondèl

One evening last Summer Franco, a fellow modeler, visited the newborn layout; he liked the whole idea but he noticed at once that something was wrong: the curve track (Pondèl side) was too narrow! Actually this radius (~R1) was necessary because I needed room for Granulari Lauzet buildings and for the bridge over the river. Of course I never liked such plan completely, moreover I began to manoeuvre locos and cars that hardly travel in this part of railroad. Finally I fix it making a wider curve and removing all friction problems. In some way I will fit the Faller kit to the reduced space.
Una sera d'estate il mio amico modellista Franco è venuto a trovarmi e a dare un'occhiata al plastico nascente; subito gli è saltato all'occhio il raggio ristretto del binario lato Pondèl. Tale raggio (~R1) era dettato dal fatto che avevo bisogno di spazio per gli edifici della Granulari Lauzet e per il ponte sul fiume. In effetti tale soluzione iniziale non mi era mai piaciuta del tutto, in più ho iniziato ad avere, tra il mio parco rotabili, automotrici e vagoni che percorrevano a fatica questo tratto. Alla fine mi sono deciso e ho riposizionato il binario facendogli fare una curva più ampia ed eliminando i problemi di scorrimento sopraccitati. In qualche modo poi adatterò il kit Faller allo spazio più ristretto.

08 novembre 2006

Turnout switches / Interruttori degli scambi (2)

After more than one month, I layed all PECO PL-13 switchers under turnouts. Operators can now easily switch them grabbing comfortable coloured knobs.
Dopo più di un mese di lavoro (saltuario) ho completato la posa degli interruttori PECO PL-13 sotto gli scambi. Ora tutti sono comandabili mediante una comoda manopola colorata.

05 ottobre 2006

Schedule / Orario

Even if it seems too soon, I have sketched a typical schedule for a session conducted by an operator; it also would be a great deal even if managed by two engineers. Schedule involves freights (outlined lines) and commuter trains (continuous lines), coming both from Pondèl and from Lillàz. The most fun will be managing waybills of the freight trains, while various passenger trains will cross CretàzCretàz, creating "nice" chaotic situations.
Potrebbe sembrare prematuro, ma ho già iniziato ad abbozzare l’orario tipico per una sessione condotta da un operatore, ma potrebbe essere divertente anche se gestita da due manovratori. Il materiale rotabile ordinario è composto da treni merci (linee tratteggiate) e da treni passeggeri (linee continue), provenienti sia da Pondèl sia da Lillàz. Il divertimento consisterà maggiormente nel gestire gli ordini di carico dei treni merci, mentre i vari treni passeggeri si incroceranno o attraverseranno la stazione di Cretàz creando “simpatiche” situazioni caotiche.


04 ottobre 2006

Turnout switches / Interruttori degli scambi (1)

I have finally reached the crucial point: the assembly of the PECO PL-13 switches below Electrofrog turnouts. Thanks to the experience done by my "FREMOhicani" friends, I experimented a new technique for switch positioning. As engineer, I well know that all things don't have endless life and that, sooner or later, I will have to face the problem to replace one of these switches, because contacts will oxidize or they’ll wear out. The second point is the stiffness of the system, I mean I want to avoid any bending of the steel rod during turnout operations. Starting from this requirements, just before summer, talking to a colleague about my hobby, he showed me an hook-and-loop type fastener strip better of those that are usually used in clothing. I decided therefore to try it, thanks to its high resistance both on the plan (x, y) and in its perpendicular direction (z), the “tear” direction. Cutting two rectangles and creating slots inside for the rods, I have fixed one part to the switch and the other half to the bottom side of the layout. Then, following literally the assembly instructions wisely written and illustrated by my friend Denny in his site
(
http://kopfbergbahn.calogero.org/index.php?page=modello/tips_tricks/deviatoi.html)
I exactly placed the switch group in the middle of the turnout. Rods are made of stainless steel (diameter 1.5 mm). To avoid any problem of bending (and consequent partial or missed driving of the switch), I insert the rods inside copper pipes (inside diameter 1.6 mm), well lubricated with grease, and drilled wood blocks glued to layout. In first applications, due to the short length of the rod, I preferred to use a whole tube; for greater lengths, the rod will be driven only in limited lenght, those in which it risks to bend. Also, to guarantee the disassembly in case of substitutions, I split the rod in two parts soft soldered, so to keep an extremely rigid connection, but at the same time, with a normal welder, anyone can easily separate it. Here you can see the work done on first turnouts.
Finalmente sono arrivato al punto cruciale: l’installazione degli interruttori PECO PL-13 al di sotto degli scambi. Avendo fatto tesoro dell’esperienza dei miei amici “FREMOhicani”, ho sperimentato una nuova tecnica per il posizionamento dell’interruttore. Da buon ingegnere so bene che tutte le cose non hanno vita infinita e che, prima o poi, mi dovrò confrontare con il problema di sostituire uno di questi interruttori, vuoi perché si ossideranno i contatti, vuoi perché si usurerà. Il secondo punto che vorrei assolutamente rispettare è la rigidezza del sistema, cioè voglio evitare ogni problema di flessione dell’astina durante l’azionamento del comando. Partendo da questi presupposti, poco prima dell’estate, parlando del mio hobby con un collega, questi mi ha mostrato un pezzo di velcro (adesivo) a strappo un po’ più serio di quelli che abitualmente si utilizzano nell’abbigliamento. Ho deciso quindi di provarlo, grazie alla sua alta resistenza sia sul piano (x, y) che in direzione ad esso ortogonale (z), la direzione di “strappo”. Tagliando con un cutter due rettangoli di giuste dimensione e creando le asole al loro interno per l’asta di comando, ne ho fissato una metà all’interruttore e l’altra metà al piano inferiore del plastico. Seguendo poi, per filo e per segno, le indicazioni di montaggio dell’interruttore sapientemente scritte ed illustrate dal mio amico Denny nel suo sito
(
http://kopfbergbahn.calogero.org/index.php?page=modello/tips_tricks/deviatoi.html)
ho posizionato il gruppo esattamente a metà corsa dell’asta dello scambio. Le astine sono realizzate con fili d’acciaio armonico di diametro 1.5 mm. Per evitare ogni problema di flessione (e conseguente parziale o mancato azionamento dell’interruttore) ho deciso di inserire le astine all’interno di tubetti in rame di diametro interno 1.6 mm, opportunamente lubrificati con grasso ed incernierati a blocchetti di legno. In questa soluzione, data la relativa lunghezza dell’astina, ho preferito utilizzare un tubetto intero; per lunghezze maggiori, l’astina sarà guidata solo in certi punti, quelli in cui rischia di flettere. Anche qui, per garantire lo smontaggio in caso di sostituzioni, ho preferito dividere l’astina in due parti e saldarle tra di loro, cosicché mantengano un collegamento estremamente rigido, ma al tempo stesso, con un normale saldatore a stagno, si possano facilmente separare. Ecco come si presenta il lavoro per i primi scambi elettrificati.